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gita all'aisbint loch

Attività svolta Domenica, 22 Maggio 2016

Partecipanti: Alessandro, Elena, Nino

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Oggi dopo tanto tempo sono finalmente libero dal lavoro, si fa per dire. In mattinata mi arriva un messaggio del Nino che, stanco della confusione portata nelle vie del centro dalla manifestazione "Asiago da fiaba" , ci invita a seguirlo per un giretto in grotta, destinazione aisbint. La grotta si apre nel mezzo di un pascolo ed è conosciuta dal nostro gruppo da tempo immemore. L'obbiettivo della giornata è rinfrescare, nel vero senso della parola, la memoria su questa grotta un po' dimenticata. Decido di raggiungere il luogo dell'esplorazione con la mia auto, visto che dista pochi chilometri da dove abito. Parcheggio lauto vicino alla malga Camporossignolo e attendo l'arrivo dei miei compagni che non tardano molto ad arrivare con il pick-up di Nino, salgo sul cassone e ci dirigiamo all'ingresso. Appena arrivati vicino all'ingresso Nino mi chiede di scendere e informarlo su quanto possa ancora avvicinarsi per poter agganciare la corda direttamente al furgone. In men che non si dica siamo pronti, o quasi, mentre Nino finisce di prepararsi Elena inizia a fare foto io e Alessandro spostiamo la lastra di sasso che occlude la grotta e sentiamo immediatamente il respiro gelido della grotta. Elena da brava istruttrice nazionale di speleologia lega la corda al pick-up e via, Nino inizia a scendere tra non poche discussioni su dove sia meglio piantare i chiodi e in un batter d'occhio è sul fondo a circa quindici metri di profondità, ci chiama e uno alla volta scendiamo per valutare cosa bisogna fare. Il fondo è completamente ostruito da enormi massi che dovremmo, in comune accordo, portare in superfice, sempre che si decida di tornare a disostruire, in quanto l'attuale fondo è troppo stretto per accogliere tutto quel materiale. Una volta usciti c'è il tempo per un altro paio di foto e poi tutti in piazza per il consueto spriz, tranne il sottoscritto che deve tornare a casa per proseguire con i lavori di ristrutturazione.


Scritto da

Davide

Davide

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